Sottrazione internazionale di minore: il giudice minorile italiano può bloccare la restituzione del bambino al genitore residente in un altro paese.

Cassazione civile, sezione VI, ordinanza 5 ottobre 2011 n. 20365.

  Pubblicato in data 12-10-2011

I giudici, infatti,anche nei giudizi di sottrazione internazionale possono valutare le conseguenze del ritorno in patria del minore e disporre la sua permanenza in Italia anche se uno dei due genitori lo ha illegalmente trasferito nel nostro Paese. Lo ha confermato la sesta sezione civile della Cassazione in un´ordinanza che ha respinto la richiesta di un genitore canadese. L´uomo si è rivolto al tribunale per i minorenni chiedendo la restituzione e il rimpatrio della figlia che la ex moglie aveva portato via nonostante la piccola fosse affidata a entrambi e il giudice canadese avesse stabilito che madre e figlia non potessero lasciare il Canada senza il consenso dell´uomo. Il tribunale ha respinto il ricorso sostenendo che esisteva un fondato rischio per la bambina di essere esposta, in caso di ritorno, a pericoli. La Cassazione, nel confermare questo verdetto, ha chiarito che il giudice, cui sia richiesto di emettere un provvedimento di rientro nello Stato di residenza del minore illecitamente trattenuto da un genitore, può tener conto delle attitudini educative del genitore affidatario, in quanto l´inidoneità a garantire adeguate condizioni, anche materiali, di accudimento dei minori è circostanza che li espone a rischi fisici o psichici, tanto più quando il padre si disinteressa della figlia come nel caso in esame.#A BREVE IL TESTO DELLA SENTENZA INTEGRALE