Se i genitori litigano, non è il minore che va visitato dallo psichiatra: sindrome Pas senza fondamento

Priva di valore scientifico l´affezione da «alienazione parentale»: accertamenti diagnostici da compiere su chi crea e non su chi subisce il conflitto, che non si può ritenere «pat

  Pubblicato in data 25-01-2015

La sindrome Pas? Non ha fondamento sul piano scientifico la cosiddetta affezione da alienazione parentale: la condotta dei genitori che litigano sicuramente ha effetti negativi sul minore, ma non in termini di patologia. Ne consegue che gli accertamenti diagnostici devono essere condotti su crea il conflitto in famiglia e non su chi lo subisce, come i figli. È quanto emerge da un recente decreto emesso dalla nona sezione civile del tribunale di Milano, che mette una seria ipoteca alla futura fortuna giudiziaria della Pas nel diritto di famiglia (presidente Gloria Servetti).

Scienza ufficiale
Mamma e papà litigano in modo patologico ma non ci sono gli estremi per togliere la responsabilità a uno di loro. Il giudice deve però verificare se la loro condotta risulta dannosa per il minore al punto allontanare il genitore inadeguato dalla residenza familiare oppure disporre che sia il figlio a vivere altrove. Ma si deve comunque dichiarare l’inammissibilità di accertamenti istruttori rispetto alla Pas: basta guardare la letteratura scientifica, scrive il giudice, per rendersi conto che la teoria della sindrome di alienazione parentale risulta prima di fondamento. È stata lo stessa giurisprudenza della Cassazione ad affermarlo: nella vicenda affrontata dalla sentenza 7041/13, dove il provvedimento che conferma la decadenza della madre separata dalla potestà genitoriale e dispone l’affidamento del minore ai servizi sociali ruota tutto attorno alla valutazione clinica del ctu di laddove sindrome da alienazione parentale» la bocciatura scatta perché il giudice del merito non può evitare di rispondere alle censure che contestano la validità scientifica delle teorie propugnate e applicate dal suo consulente, quando vanno oltre la scienza medica ufficiale: «In questi casi si può ben ricorrere, ad esempio, alla comparazione statistica dei casi clinici per avere un’idea della validità delle varie teorie. Tirando le fila del discorso, insomma, il giudice milanese osserva che comportamento dei genitori potrà pure essere «alienante», ma sul minore ha effetti su di un profilo diverso dalla patologia: d’altronde, non si capisce perché quando i genitori litigano in maniera patologica gli accertamenti diagnostici debbano essere condotti su chi il conflitto lo subisce e non su chi lo determina. La causa va avanti senza lo psichiatra.