Che senso ha intervistare il figlio di 11enne dell´uomo che ha sconvolto l´Italia sparando di fronte a palazzo Chigi

Ordine dei Giornalisti apre procedimento, la condanna di Telefono Azzurro e Garante

  Pubblicato in data 13-05-2013

Che senso ha intervistare il figlio di 11enne dell’uomo che ha sconvolto l’Italia, sparando di fronte a palazzo Chigi? Nessuno, sembrano rispondere in coro i social network, l’Ordine dei Giornalisti, il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza e associazioni come Telefono Azzurro. L’intervista al figlio di Luigi Preiti – andata in onda e poi bloccata su SkyTg24 – sta facendo discutere in tutte le sedi, fuori e dentro la rete. Il video mostra alcuni giornalisti che chiedono al minorenne un commento sull’attentato compiuto dal padre. “Mi dispiace per i carabinieri”, risponde il bambino, oscurato in volto e con un cappuccio in testa. “Mio papà ha sbagliato, ma gli vogliamo tutti bene. Tra noi c’era un buon rapporto”.

Su Twitter molti utenti hanno iniziato a lamentarsi di quella che fin da subito è apparsa una violazione dei diritti dei minori – e della Carta di Treviso in particolare – attimi dopo la prima diffusione del video. Anche per questo Sarah Varetto, direttore di SkyTg24, ha deciso di interrompere la diffusione dell’intervista e di togliere il video anche dal sito web della testata.