Adolescenti: 1 su 7 gioca on line. Cala la fiducia verso genitori e amici

Indagine della Società italiana di pediatria. Il 13% degli intervistati ha praticato il gioco d´azzardo on line

  Pubblicato in data 26-09-2014

Un altro ´effetto collaterale´ della massiccia permanenza in rete degli adolescenti è certamente il cosiddetto ´Gambling´, ovvero il gioco d´azzardo on-line, che sta diventando un pericoloso fenomeno specie tra i giovani adulti. "La sempre maggior offerta di siti - ormai legali - in cui si gioca utilizzando soldi ´veri´ è una tentazione molto forte che inizia a sedurre anche i giovanissimi - afferma il rapporto -: i quali, a rigore di logica (o quanto meno di legge) non potrebbero accedere fino al compimento della maggiore età". Ciononostante, circa il 13% degli adolescenti intervistati (percentuale che sfiora il 17% se si considerano solo i maschi) dichiara di aver frequentato questi siti e di aver giocato ´a soldi´ (una o più volte), da solo o insieme ad amici. Il 45% sostiene di aver vinto, solo il 13% ammette di aver perso, mentre il 36% non ricorda l´esito economico della/delle esperienza. Il 32% è orientato a ripetere l´esperienza, il 45% a non ripeterla e il 18% non lo sa.

Afferma il curatore dell´indagine, Maurizio Tucci: "La riflessione da fare di fronte a questi numeri, che a rigor di legge dovrebbero essere 0%, è duplice. Da un lato dobbiamo constatare la pressoché nulla deterrenza rappresentata dai ´divieti ai minori´ di cui il web è pieno. Il ´divieto´ passa dall´essere totalmente ignorato ad essere (come proprio un tredicenne ha detto in uno dei focus group che realizziamo a corollario dell´indagine quantitativa) ´una traccia da seguire´. Dall´altro dobbiamo considerare che al di là della violazione del divieto, questi giocatori in erba hanno anche modo di gestire somme di denaro e utilizzarle in ambiti in cui dovrebbe comunque avvenire un controllo sull´identità. I meccanismi di accesso al gioco on-line, la consuetudine di molti di questi siti ad offrire gratuitamente fiches di ´benvenuto´, ed i sistemi di pagamento ammessi, sono però tali per cui non è difficile, anche per un minorenne, magari grazie ad un maggiorenne compiacente, avere esperienze di gioco".

Un adolescente su due avverte la crisi economica. Anche l´adolescenza risente della non facile contingenza economica e sociale che stiamo vivendo. Per il 48,8% la "crisi economica" ha avuto effetti sulla sua famiglia, il 27,4% risponde di non saperlo, solo il 22% ha la percezione che la crisi non abbia influito sul tenore di vita della sua famiglia. Comunque, se avessero 1000 euro da spendere le femmine indirizzerebbero gli acquisti verso abbigliamento-scarpe (66,3%), smartphone (37%) e viaggi (35,3%); mentre i maschi verso playstation/videogiochi (45,5%), abbigliamento-scarpe (41,9%) e smartphone (37,6%).

Cresce la sfiducia sulla possibilità di trovare un lavoro. E negli adulti. E´ sfiduciato sulle prospettive di trovare facilmente lavoro dopo gli studi il 61% dei maschi e il 68% delle femmine. Nel 2012 lo era il 57% e nel 2009 la percentuale di chi non aveva fiducia di trovare lavoro era più bassa di oltre il 10%. Complessivamente quasi uno su due (43,4%) ha la convinzione che la vita di un adolescente di trent´anni fa fosse migliore di quella di un adolescente di oggi. La maggioranza relativa dei maschi vorrebbe diventare uno sportivo, per le femmine primo posto per ´professioni´ (28,9%) seguite da ´settore della moda´ (19,1%).

L´indagine registra un calo generalizzato di fiducia nei confronti di gran parte delle categorie, compresi e questa è una novità genitori ed amici, mentre sale la fiducia nelle forze dell´ordine e nei soldati. A sorpresa, dopo anni di calo costante, e pur rimanendo di gran lunga la categoria con più basso tasso di fiducia, invertono la tendenza i ´politici´.

Sport sempre insoddisfacente. Al di là delle due ore scarse settimanali previste dal calendario scolastico, circa il 40% non pratica altro sport o lo pratica per un tempo inferiore alle due ore settimanali. La percentuale supera il 45% per le femmine. Un dato sul quale riflettere è la percentuale di adolescenti che dichiara di non poter praticare attività sportiva extrascolastica per motivi economici. Era il 12% del 2012, mentre oggi la percentuale ha superato il 17%. Addiction, fumo di sigaretta in leggera diminuzione. A dichiarare di farne uso è il 28,3% contro il 32,2 nel 2012. Per l´uso di cannabis la percentuale di chi afferma di averne fatto uso, almeno una volta, resta costante intorno al 7% (occorre però rilevare che in tali casi la sincerità di risposta può essere condizionata dal fatto che si tratta di una sostanza illegale). Riguardo la ´contiguità´ con l´addiction il 56% dichiara di avere amici che fanno uso di cannabis, il 13% di cocaina e il 16,3% di altri tipi di droghe. Rispetto al 2012 questi ultimi dati sono in sensibile aumento. Relativamente al consumo di alcol, consuma vino il 45,4%; birra il 50% e liquori il 23%, con una prevalenza dei maschi nei confronti delle femmine. Interessante osservare che mentre il consumo di vino è più alto nei piccoli comuni rispetto alle aree metropolitane, la situazione si inverte per quanto concerne la birra e i superalcolici. (DIRE)

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