Volume della musica eccessivo: il genitore è responsabile con il figlio

La responsabilità di genitori si fonda su una loro colpa nell'educazione di chi ha commesso l'illecito

  Pubblicato in data 28-03-2017

Nell'ipotesi di emissioni sonore prodotte da un impianto stereo, attivato da un minore imputabile ad un volume tale da essere idoneo a recare disturbo al riposo e alle occupazioni dei vicini si configura, ai sensi dell'art. 40 cpv c.p., la concorrente responsabilità per il reato di cui all'art. 659 c.p. anche del genitore, titolare di una posizione di garanzia nei confronti del figlio ex art. 2048 c.c., salvo che provi di non avere potuto impedire il fatto.

Rischia una condanna penale il genitore che non impedisce al figlio adolescente di tenere il volume dello stereo troppo alto, tanto da disturbare tutto il condominio. È infatti necessario vigilare sul minore".

La responsabilità di genitori si fonda su una loro colpa nell'educazione di chi ha commesso l'illecito (c.d. culpa in educando).

Ai sensi dell'art. 2048 c.c., i genitori sono responsabili dei danni cagionati dai figli minori che abitano con essi, sia per quanto concerne gli illeciti comportamenti che siano frutto di omessa o carente sorveglianza sia con riguardo agli illeciti riconducibili ad oggettive carenze nell'attività educativa che si manifestino nel mancato rispetto delle regole della civile coesistenza, vigenti nei diversi ambiti del contesto sociale in cui il soggetto si trovi ad operare (Cass. 7050/2008).