Ricongiungimento familiare all´immigrato irregolare se il minore ha bisogno della figura paterna

La madre non può occuparsi del figlio: l´uomo senza permesso di soggiorno deve poter restare in Italia per evitare conseguenze negative nello sviluppo psico-fisico del bambino

  Pubblicato in data 21-01-2015

Deve essere disposto il ricongiungimento familiare nel caso in cui l’assenza della figura paterna costituisca un pregiudizio per il minore, anche se il genitore extracomunitario è privo del permesso di soggiorno. È quanto ha affermato la Cassazione con l’ordinanza 25508/14, pubblicata oggi dalla sesta sezione civile. La Corte di legittimità ribalta il verdetto di merito, annullando con rinvio la decisione della Corte d’appello di Firenze e accogliendo il ricorso di un uomo.

Il giudice di appello rigettava la richiesta di un padre che si vedeva negare il permesso di soggiorno per garantire alla minore assistenza morale e materiale. A giudizio dei secondi giudici, la concessione del permesso avrebbe potuto pregiudicare la figlia, perché stante il suo carattere necessariamente temporaneo, non avrebbe potuto evitare definitivamente il distacco dal padre ma solo posticiparlo a un’età in cui la minore sarebbe stata più grande e le sue abitudini di vita e relazione più fortemente consolidate. La decisione veniva impugnata dal padre e la Cassazione gli dà ragione.

Il collegio di legittimità non aderisce alla relazione depositata osservando che costituisce idonea allegazione di fatto la circostanza relativa alla frequente mancanza della figura materna in quanto occupata nell’accudimento e nella cura dell’altra figlia malata e che l’allontanamento del genitore che si occupa in prevalenza della cura della minore nella specie costituisce una condizione sufficiente per procedere a una prognosi di pregiudizio irreversibile per l’equilibrio psicofisico della minore». Pertanto, la Cassazione ritiene di dover accogliere il ricorso e cassare con rinvio la sentenza impugnata perché il giudice di merito «applichi nella decisione il principio di diritto secondo il quale quando il genitore non colpito da provvedimento di allontanamento per insorti problemi endofamiliari non possa occuparsi del figlio minore in tenera età, la mancanza dell’altro genitore straniero e privo di permesso di soggiorno, costituisce un pregiudizio e un rischio grave per lo sviluppo psicofisico del minore, con conseguente diritto nell’interesse del minore ad avere la temporanea autorizzazione al soggiorno prevista dall’articolo 31, comma terzo, D.lgs n. 286/98.