Padre anche in Italia il partner della coppia gay senza legami biologici con i gemelli nati dalla Pma

Riconosciuto il provvedimento estero che attribuisce all’uomo lo status di genitore dei bambini venuti alla luce con fecondazione assistita e gestazione per altri: non è solo una questione genetica

  Pubblicato in data 01-03-2017

È a tutti gli effetti padre anche in Italia l’uomo, partner di una coppia gay, che insieme al suo compagno ha avuto all’estero due gemelli grazie alla procreazione medicalmente assistita e alla gestazione per altri. E ciò benché l’interessato non abbia alcun legame biologico con i minori, diversamente dal partner. Deve infatti essere riconosciuta efficacia giuridica nel nostro ordinamento al provvedimento dell’autorità straniera che attribuisce all’uomo lo status di padre: va infatti escluso che nelle leggi italiane vi sia un modello di genitorialità fondata solo sul legame biologico tra il genitore e il nato. È quanto emerge dall’ordinanza pubblicata il 23 febbraio dalla prima sezione civile della Corte di appello di Trento (presidente e relatore Maria Grazia Zattoni), che s’innesta sulla falsariga della sentenza della Cassazione 19599/16.

Legislazione e favore
Dopo il bambino con due mamme all’anagrafe, dunque, arrivano i gemelli con due papà. Non è contraria all’ordine pubblico la trascrizione in Italia del certificato straniero: risulta irrilevante che nel nostro Paese non sia possibile seguire la procedura scelta dalla coppia omosessuale, che prevede prima il reperimento di una donatrice di ovociti e poi di un’altra disposta a sostenere la gravidanza per conto della coppia gay. Ormai i fratellini hanno sei anni e i due uomini hanno sempre svolto il ruolo di papà: così sono riconosciuti da familiari, amici e colleghi di lavoro. E in effetti nella costituzione dello status di figlio non c’è un’esclusività del paradigma biologico genetico: il concetto di responsabilità genitoriale, osserva il giudice, assume sempre più importanza a livello normativo e non si può ignorare la decisione della coppia di allevare e accudire i minori. Anzi: l’ordinamento guarda con favore al progetto di chi vuol formare una famiglia con figli anche al di là del dato genetico: basta considerare la regolamentazione dell’adozione e la possibile assenza di una relazione biologica con uno dei genitori per i figli nati da tecniche di fecondazione eterologa consentite. Insomma: ai due gemelli non si può negare il diritto ad avere due padri anche in patria. Spese di giudizio intermanente compensate fra tutte le parti.