Decadenza della potestà genitoriale: presupposti.

  Pubblicato in data 17-06-2015

Presupposti

Sono due i presupposti previsti dalla norma in esame per la declaratoria della decadenza dalla potestà: una condotta del genitore in contrasto con i doveri inerenti alla potestà o con abuso dei relativi poteri ed un grave pregiudizio per il figlio, quale conseguenza di quella condotta. 

Alquanto variegata la casistica giurisprudenziale, in relazione al primo presupposto. Si sono così ritenuti sussistere gli estremi per la decadenza dalla potestà in presenza di:

- comportamenti violenti e minacciosi nei confronti del coniuge e dei figli, ovvero nei confronti del solo coniuge, quando siano tali da alterare l'atmosfera familiare nel suo complesso;

- incapacità di capire i bisogni del figlio e coartazione psicologica, in spregio dell'opera di sensibilizzazione dei servizi sociali;

- rifiuto di far sottoporre il figlio ad interventi medici necessari per la salute (vaccinazioni, trasfusioni);

- affidamento del figlio, poco dopo la nascita, a persone sconosciute per farlo adottare, con conseguente elisione di ogni rapporto con queste ultime ( T. min. Roma 7.4.1977).

Si è invece escluso che possa legittimare l'intervento del giudice, in base alla norma in commento:

- l'affidamento, da parte di soggetti di etnia diversa dalla nostra, del figlio a terzi, nella convinzione di potergli garantire un benessere economico;

- la malattia mentale del genitore;

- l'esercizio della prostituzione da parte della madre, quando non comporti di per sé grave pregiudizio al figlio.