Contrarre un prestito per la macchina è un indice di reddito che fa scattare o salire il mantenimento

Inutile opporre al giudice di avere due figli nati dal precedente matrimonio e di essere un precario

  Pubblicato in data 21-08-2017

Basta contrarre un prestito per l’acquisto dell’automobile da parte del coniuge obbligato che dichiara un lavoro precario a far scattare o, addirittura, aumentare l’assegno di mantenimento in favore dei bambini e dell’ex. Irrilevante che l’uomo abbia altri due figli da un precedente matrimonio. È quanto affermato dalla Corte di cassazione che, con la sentenza n. 17862 del 19 luglio 2017, ha respinto il ricorso di un uomo che lamentava di dover versare 300 euro alla ex moglie.
Lui lamentava di avere un lavoro assolutamente precario e di dover mantenere due figlie nate dal primo matrimonio. A inchiodarlo alle sue responsabilità la richiesta di un prestito di oltre 22 mila euro per l’acquisto di un automobile.
Sul punto la sesta sezione civile ha infatti spiegato che la Corte d’appello rilevò il coniuge ha contratto nel 2009 - quando è documentalmente provato che conoscesse la precarietà del proprio impiego - un prestito per l'acquisto di un'autovettura nuova per complessivi euro 22.919,16, ponendo in essere una condotta che non avrebbe tenuto se non avesse avuto la coscienza di poter contare su redditi ulteriori oltre quelli derivanti dal suo impiego precario quale dipendente. La Cassazione ha inoltre spiegato che la Corte territoriale ha pure rilevato che lui provvede a mantenere agli studi due figlie nate da precedente matrimonio, e non ha neppure allegato di ricevere contributi da estranei. Inoltre, l'assegno mensile di euro 300,00, concordato tra le parti in sede di separazione, quando il marito già conosceva la precarietà del proprio impiego quale dipendente, appare quantificato in misura contenuta, e si risolve in un modesto contributo al mantenimento della moglie separata. Fra l’altro, quest'ultima gode di redditi che lo stesso ricorrente indica come molto esigui, ed è gravata anche dall'esigenza di provvedere al mantenimento di un figlio nato da precedente relazione.