Condannato il genitore che non versa il mantenimento alla prole perché non conta l'età dei figli

  Pubblicato in data 19-03-2018

Non conta l'età dei figli. È, pertanto, condannato, nei casi più gravi col carcere, il genitore che non versa l'assegno di mantenimento, stabilito dal giudice in sede di divorzio, indipendentemente dall'età dei figli, a meno che non siano economicamente autosufficienti. Giusta la condanna dell'inadempiente secondo l'articolo 12 sexies della legge sul divorzio che, a differenza dell'articolo 570, comma 1 e 2, delinea una fattispecie di reato autonoma. Lo ha sancito la Cassazione con la sentenza n. 8883/18, depositata il 23 febbraio dalla sesta sezione penale.
Secondo quanto chiarito da questa Suprema Corte, che «l'articolo 570, secondo comma, n. 2, Cp. prevede come soggetti passivi solo i figli minori o inabili al lavoro sicché non integra tale reato la diversa violazione dell'obbligo di assicurare i mezzi di sussistenza ai figli maggiorenni, non inabili al lavoro, anche se studenti». La l. n. 898/70, all'articolo 12 sexies, punisce il «mero inadempimento dell'obbligo di corresponsione dell'assegno di mantenimento stabilito dal giudice, in sede di divorzio, in favore dei figli senza limitazione di età, purché economicamente non autonomi».