Col riconoscimento del padre il giudice dispone affido condiviso del minore e aggiunta del cognome

Irrevocabile la manifestazione di volontà del genitore: nella sentenza che sostituisce il consenso negato dalla madre scattano i provvedimenti per il figlio e l’ordine di aggiornare l’atto di nascita

  Pubblicato in data 21-08-2017

Quel figlio è arrivato troppo presto, la coppia si è lasciata in malo modo, ma il padre vuole riconoscere il minore e il giudice glielo concede anche se la mamma è contraria. E ciò perché l’accoglimento della domanda è comunque nell’interesse del figlio, che ha meno di due anni. Non solo. Nella sentenza che tiene luogo del consenso mancante dell’altro genitore si dispone l’affido condiviso del figlio e si ordina all’ufficiale di stato civile di aggiornarne il certificato di nascita, posponendo il cognome del padre a quello della madre. È quanto emerge dalla sentenza 652/17, pubblicata dalla sezione unica civile del tribunale di Prato (giudice Michele Sirgiovanni).

Pendenza irrilevante
Saranno i servizi sociali a farsi carico dei genitori, ancora immaturi per avere un figlio: sul padre pende addirittura un divieto di avvicinarsi alla ragazza. Ma il fatto che il giovane sia indagato per la condotta lesiva nei confronti dell’integrità morale della ex partner durante la gravidanza non impedisce il riconoscimento della paternità: la mera pendenza di un procedimento penale non è di per sé ostativa all’autorizzazione. E ciò anche se all’indagato è attribuita una personalità violenta. Ciò che conta è che il padre si sia preoccupato del nascituro fin dal concepimento e che abbia cercato di informarsi durante la gravidanza. La manifestazione di volontà tesa al riconoscimento risulta irrevocabile ed è nello stesso interesse del minore che il giudice adotta gli ulteriori provvedimenti ex articolo 250 comma quarto Cc. A dopo il secondo compleanno della bambina il padre potrà tenere un po’ con sé la piccola se i Servizi sociali daranno il nulla osta. Alla signora non resta che pagare le spese di lite.