Affidamento dei figli: se i genitori si separano deve essere preservato il legame tra fratelli

In tema di collocazione dei minori prevale il principio del mantenimento dell’unità familiare.

  Pubblicato in data 17-03-2017

Il caso. Avverso l’ordinanza con cui il Tribunale di Trani ha rigettato la richiesta di decadenza della responsabilità genitoriale promossa nei confronti del padre di tre minori e confermato l’affidamento esclusivo dei due figli maggiori all’uomo e della figlia minore alla madre, quest’ultima ha presentato reclamo alla Corte d’appello di Bari. Costituitosi in giudizio, il padre ha evidenziato di aver a sua volta proposto reclamo contro la predetta ordinanza non concordando, in particolare, con le determinazioni del Tribunale circa l’inattendibilità delle dichiarazioni rese dai figli in sede di CTU né con le valutazioni effettuate dallo stesso Consulente tecnico.

 

In tema di collocazione dei minori prevale il principio del mantenimento dell’unità familiare. La Corte territoriale ha osservato che, nei procedimenti di cui siano parte i minori, come quello relativo all’affidamento genitoriale, l’audizione degli stessi si configura quale adempimento necessario. Nel caso di specie, dall’audizione dei tre fratelli è emerso il loro coinvolgimento all’interno di una dinamica familiare conflittuale in cui il padre costituisce, «a torto o a ragione», il loro unico punto di riferimento. A tal proposito, la Corte precisa che «è compito del Giudice adottare la decisione che si appalesa più giusta, ossia tesa a contemperare il superiore interesse dei minori», tenendo conto della necessità di riconoscere le loro esigenze affettive e preservare la continuità delle loro relazioni parentali «al di là delle egoistiche considerazioni di rivalsa sull’altro genitore, del lasso di tempo trascorso dall’adozione dei provvedimenti temporanei ed urgenti in sede di separazione, della consolidata abitudine dei tre ragazzi di vivere col padre e della necessità di garantire la persistenza del legame tra fratelli».

Pertanto, per evitare ulteriori traumi alla figlia minore, la Corte d’appello, accogliendo il reclamo, ha disposto l’affidamento esclusivo della bambina e dei due fratelli al padre, con diritto di visita della madre.