Accertata la paternità l’obbligo di mantenimento del figlio sorge dalla nascita e non dalla domanda

  Pubblicato in data 13-01-2017

Scatta il cumulo tra ciò che l’onerato non ha versato prima dell’accertamento della paternità e ciò che dovrà corrispondere a partire dalla domanda giudiziale. È quanto sancito dalla Cassazione con la sentenza 25735/16, pubblicata il 14 dicembre dalla prima sezione civile. Con la pronuncia, la Corte suprema rigetta il ricorso di un uomo, padre di una bimba nata da una relazione occasionale e riconosciuta solo in un secondo momento.

La Corte territoriale riteneva fondata la richiesta di regresso della donna che obbligava il ricorrente a versarle il mantenimento per la minore dalla nascita fino alla domanda giudiziale; contributo non goduto dalla figlia e preteso non per ottenere il rimborso di spese che la donna aveva anticipato in ragione del rifiuto dell’uomo. La tesi della controricorrente è fondata ad avviso degli “ermellini”, sia perché «ha effettivamente agito esclusivamente quale esercente la responsabilità genitoriale sia perché non ha dedotto né provato di aver devoluto al mantenimento della figlia, a partire dalla sua nascita, un determinato ammontare di cui ha chiesto pro quota il rimborso al ricorrente». Di conseguenza, la prima sezione civile ritiene che abbia agito per ottenere un contributo mai versato dal padre della minore e quindi non usufruito da quest’ultima. Né risulta che la donna abbia richiesto a titolo personale «un indennizzo per aver sostenuto da sola e sino alla domanda giudiziale di accertamento della paternità il mantenimento della figlia, e conseguentemente la sua domanda non può che essere intesa come rivolta a ottenere un contributo al mantenimento della figlia che per non essere stato elargito in precedenza, verrà a cumularsi a quello cui l’uomo è stato dichiarato tenuto mensilmente a partire dalla domanda». In base alla giurisprudenza di legittimità – commentano i giudici del Palazzaccio - l’obbligo del mantenimento del figlio sorge «in caso di accertamento giudiziale della paternità dalla nascita e non dalla domanda». All’onerato toccherà inevitabilmente versare anche il pregresso.